Anticipazioni DECRETO INCENTIVI per l’acquisto di nuove cucine componibili

Finalmente sembra pronto al varo il Decreto del Ministero
dello Sviluppo economico che definisce le modalità per fruire degli incentivi
previsti dal “decreto incentivi”, approvato il 19 Marzo u.s. a sostegno dei
settori in crisi
. Premesso che detto decreto attuativo sarà, stando a
quanto risulta, presumibilmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5
aprile p.v., vogliamo anticiparvene i contenuti, per quanto possibile allo
stato attuale e con ogni riserva di ulteriori precisazioni.

Secondo quanto ufficialmente
comunicato a mezzo stampa, il decreto dovrebbe entrare in vigore il 6 Aprile
p.v. e concludersi entro il termine massimo del 31 dicembre 2010: in ogni caso,
i contributi saranno erogati fino al raggiungimento dell’importo massimo di
spesa fissato per ciascun settore di intervento (60.000.000 di Euro per il
comparto cucine componibili). Il contributo si concretizzerà sotto forma di
riduzione del 10% del prezzo di vendita del bene e nel limite delle soglie
massime di sconto, determinate in Euro
1.000,00
per le cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad
alta efficienza energetica
.

Per l’accesso agli incentivi è
necessario rispettare alcune condizioni, con riferimento all’arco temporale in
cui possono essere realizzate le operazioni di vendita agevolabili e con
riguardo alle finalità per le quali i beni vengono acquistati. In particolare,
le operazioni di vendita che beneficeranno degli incentivi saranno quelle
stipulate non anteriormente alla data
di pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del Decreto di cui trattasi e comunque
non oltre il 31 dicembre 2010.
Inoltre, per alcune categorie di beni,
ivi compresa la cucina componibile, lo sconto potrà essere concesso solo per
operazioni di acquisto che prevedano la sostituzione di vecchie cucine
.
L’onere di provare il verificarsi di tale fattispecie spetta al venditore che
dovrà dimostrare l’avvenuta sostituzione attraverso idonea documentazione.

Per la sostituzione dei mobili
per cucina in uso con nuove cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza energetica il
venditore deve produrre un’autocertificazione attestante che l’acquisto è
avvenuto in sostituzione di una cucina preesistente
.

In tale circostanza, sono
previsti anche ulteriori adempimenti:

1.
la nuova cucina componibile deve essere
corredata di almeno due dei seguenti elettrodomestici di classe energetica ad
alta efficienza e più specificatamente: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++,
forno in classe A, piano cottura a gas (se inserito) con dispositivo di
sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) non inferiore alla classe
A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza
di asciugatura). Per gli elettrodomestici che non rientrassero nelle classi
energetiche ad alta efficienza di cui sopra il rispettivo prezzo di acquisto
non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo
;

2.
la nuova cucina dovrà essere predisposta per la
raccolta differenziata dei rifiuti con la dotazione di appositi contenitori;

3.
la nuova cucina dovrà essere accompagnata dalla
scheda prodotto, secondo quanto previsto dalle normative vigenti;

4.
infine, la nuova cucina dovrà rispettare quanto
stabilito dal decreto del ministero del Lavoro della salute e delle politiche
sociali del 10.10.2008 “disposizioni atte a regolamentare l’emissione di aldeide
formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in ambienti
di vita e soggiorno”.

Vi ricordiamo che la nostre
Aziende partner sono ormai da tempo impegnate su questi ultimi due fronti,
fornendo le schede prodotto e producendo mobili in classe E1, con basso
contenuto di formaldeide; sarà nostra premura procurare tutta la dichiarazione
di conformità della cucina, al fine di poter usufruire del contributo previsto.

In riferimento alla gestione
operativa, deve ancora essere messa a punto la macchina organizzativa; in ogni
caso, sembra che la stessa avrà il suo perno nelle Poste Italiane. Gli
incentivi, per tutti i settori interessati, saranno sotto forma di sconti di
cui beneficiare direttamente al momento dell’acquisto.

Per ottenere lo sconto i
consumatori dovranno rivolgersi al rivenditore chiedendo di poter utilizzare
l’incentivo. Il rivenditore verificherà la capienza del bonus per via
telematica o via telefonino in un tempo prestabilito e comunicherà al
consumatore la disponibilità dell’incentivo che diventerà uno sconto sul prezzo
d’acquisto. L’operazione ovviamente si ferma se in quel momento i fondi
disponibili sono esauriti. Le Poste attiveranno un call center per fornire
informazioni ma, con apposita convenzione, avranno anche altri compiti.
Dovranno realizzare anche le procedure informatizzate e il sito internet
necessario allo svolgimento dell’operazione e saranno l’interfaccia del
rivenditore per il rimborso. Il negoziante che intende praticare lo sconto
compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del ministero,
poi al momento della vendita, effettuata l’emissione dello scontrino fiscale,
lo trasmetterà online al «centro di contatto» delle Poste. A fronte di ogni
operazione effettuata è riconosciuto al venditore un rimborso dell’ammontare
della riduzione di prezzo praticata.

Come già detto sopra, evidenziamo
ancora come la materia, e quindi la suddetta procedura, siano in via di definizione
e quindi di natura tuttora ufficiosa, Vi confermiamo che sarà nostra cura
seguire la questione e aggiornarVi tempestivamente non appena saranno
disponibili maggiori dettagli.

Clicca qua per scaricare una copia del testo del decreto
attuativo
che dovrebbe essere pubblicato, lo ricordiamo ancora una volta, il
prossimo 5 Aprile.

Bene signori sono aperti i commenti!   Ciaooo

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